Sono Giovanna, ho 26 anni e vivo nella comunità interna della Koinonia Giovanni Battista che si trova a Strona.

Prima di conoscere il Signore vivevo con la mia famiglia e con due fratellini. Avevo tanti sogni, volevo studiare, avere un buon lavoro, volevo realizzarmi ed essere una persona importante. Non vivevo la mia fede, non mi piaceva andare in chiesa, e non pregavo molto: pensavo che il Signore fosse lontano dalla mia vita e dai miei problemi e che a Lui non importasse nulla di me, ma che ascoltava solo quelli perfetti che andavano sempre in chiesa, quelli sempre felici e senza problemi.

Dopo il diploma ho vissuto momenti difficili: non potevo continuare gli studi per problemi economici, cosa che desideravo tantissimo, avevo perso di vista i miei amici di scuola, non riuscivo a trovare un lavoro fisso, inoltre la mia famiglia viveva una forte crisi economica, avevamo una bambina piccola in casa, i miei genitori volevano lasciarsi, e inoltre avevo vissuto una delusione affettiva con un ragazzo.

In quel periodo sentivo una grande solitudine, e sembrava che tutto mi andava storto! Non capivo perché ero così infelice, e perché nessuna cosa mi facesse stare meglio. Io desideravo vivere la mia vita in pienezza, volevo che fosse piena di vita sentendomi appagata, ma non con vestiti nuovi o con soldi o altro che alla fine erano piaceri falsi che passavano subito.

Spesso mi chiedevo che senso avesse vivere, avevo capito che ogni cosa aveva come fine dare pace ai bisogni della persona e a sentirsi importante o onorato dagli altri, avere dei figli che a loro volta avrebbero cercato lo stesso. Non capivo perché io esistevo e per quale motivo Dio mi avesse creato. Io desideravo qualcosa di più di quello che volevano tutti, o di quello che volevano venderti… ma questa cosa non sapevo dove trovarla.

Un giorno, dopo un incontro di preghiera, mia mamma decise di invitare a casa una signora che aveva conosciuto in un incontro di preghiera. Veniva spesso e ricordo che parlavano per ore di Gesù… io scappavo nella mia stanza e mi chiedevo per quale motivo perdevano tutto quel tempo così: forse per illudersi che le cose sarebbero cambiate stando sedute a parlare, o pregando delle ore.

In quel periodo cercavo lavoro, e ricordo che dopo una Parola che avevo sentito leggere da loro, capii che il Signore voleva essermi favorevole. Purtroppo quel lavoro non l’ho potuto avere, e per me questa fu una grande delusione. Speravo che finalmente il Signore si interessasse di me. Quella sera allora nella mia stanza pregai dicendo così: Signore, sono disponibile a fare ciò che tu vorrai, ma ti prego aiutami! Guarisci i miei occhi perché io non posso vedere!! E in quel momento sperimentai tanta dolcezza che mi incoraggiò a pregare.

Trovando una novena allo Spirito Santo capii che il Signore mi chiedeva di pregare… ma dopo 9 giorni… niente! Non era cambiato niente!

Ma dopo qualche giorno il Signore venne a visitarmi nella mia vita, era il 13 aprile del 2010 alle 15. Da quel momento la mia vita è cambiata, non sentivo più solitudine e non avevo più un vuoto nel cuore, mi sentivo Amata e Desiderata, Unica per Lui. Mi aveva creata per Amore, Amata da sempre anche se non lo sapevo, e voleva Salvarmi e darmi una vita eterna di gioia e pace.

Per qualche tempo piangevo tantissimo e sentivo il cuore come sciogliersi. Avevo capito che avevo trovato TUTTO, o meglio che TUTTO mi cercava da così tanto tempo. Avevo conosciuto una persona che mi Amava e anche io volevo rimarLo…

Mi ero proprio innamorata! Sentivo una grande gioia nuova, mi sentivo leggera, chi mi conosceva pensava che avessi come un esaurimento, ero piena di vita!! Anche il mio volto era cambiato, mia mamma diceva che sembrava angelico. Leggendo un libretto pochi giorni dopo sulla chiamata di una Santa, capii una parola… voleva che donassi la mia vita a Lui! All’inizio fu una grande sorpresa… io non volevo questo.

Ma presto accolsi il suo dolce invito: ero felice di lavorare nella sua vigna e fare sapere ad altri che Gesù cambia la tua vita e ti fa vivere in pienezza il dono della vita. Dopo un mese decisi di andare via di casa, questo non senza lotte con la mia famiglia. Inizialmente feci un’esperienza in un convento dove cominciai un periodo di formazione, ma sentivo nel mio cuore che quella non era la mia chiamata. Dopo un periodo di tempo, scelsi di tornare a casa, sapendo che il Signore mi aveva chiamata, ma non sapendo quale fosse il posto che Lui aveva pensato per me. Questo tempo fu per me molto difficile, sentivo grande smarrimento.

Per un caso, sono stata invitata ad un corso chiamato Filippo a Strona..non conoscevo di cosa trattava e non avevo molto entusiasmo di andarci, ma ci andai. Durante questo corso non mi aspettavo niente di speciale, conoscevo il mio cammino, ma non avevo molta intenzione di parlare di me stessa con nessuno. Dopo la preghiera per me, ebbi una nuova esperienza di Gesù, che mi parlava, e capii che mi voleva lì: infatti quando incontrai i fratelli dell’Oasi, ebbi la sensazione e questo pensiero “vorrei essere come loro un giorno”… anche se non conoscevo nessuno di loro, vedevo nei loro occhi una luce speciale, e un modo di avvicinarsi alle persone diverso da quello che avevo visto prima.

E dopo qualche settimana, lasciando da parte ogni dubbio, paura, incertezza pensiero di non farcela, di essere nello sbaglio, ho fatto il passo di chiedere di fare parte della comunità. La mia esperienza è stata sostenuta dai miei fratelli, che mi hanno confermato, mi hanno aiutato a vincere ogni paura, ogni ostacolo ogni difficoltà… quanto parlare, quanto piangere quanto gioire quanto quanto…

Il mio cammino non è mio, ma con i fratelli che il Signore mi ha dato. Sono grata al Signore che mi ha dato così tanto, e non so capire quanto grande è il dono che ho ricevuto, ma so che il mio dono è un dono per tutti, e tutti ne traggono beneficio, perché i doni di Dio sono irrevocabili e non c’è un dono che non sia per tutta la Chiesa!