Mi chiamo Patrizia, sono sempre stata una cristiana praticante, ma prima di sposarmi per dare spazio allo svago e al divertimento mi sono allontanata da Gesù.
La domenica non partecipavo più alla S.Messa, non pregavo più anche se la coscienza mi rimordeva.

Sono andata avanti così per anni poi un giorno mia suocera mi ha invitata ad una preghiera per i malati al Santuario del Trompone (VC). In quel giorno ero in ginocchio
e il sacerdote passava fra i banchi tenendo fra le mani il Santissimo. Mai avrei pensato con tutta la gente che c’era che si sarebbe fermato da me come invece è avvenuto.
Ha messo una mano sul mio capo e ho cominciato a piangere tanto da non riuscire più a fermarmi. Sentivo forte la presenza di Gesù accanto a me e sentivo il rimorso per averlo trascurato per tanti anni.

Questo e’ stato il momento del cambiamento, ma a distanza di anni ho capito che era solo l’inizio.

Il Signore infatti mi ha fatto incontrare una persona speciale, di nome Antonietta, che mi ha parlato di una Comunità di cui lei faceva parte e che io non conoscevo, la Koinonia Giovanni Battista.

Ho iniziato a frequentare questa Comunità e attualmente ne faccio parte anch’io, partecipo agli incontri, in particolare alla casa di preghiera che si tiene ogni due settimane a casa di questa sorella in Cristo Antonietta.

Facendo questo percorso sono cambiata molto, nonostante io soffra di depressione fin dall’adolescenza e assuma farmaci.
La preghiera mi ha aiutato molto a superare le difficoltà della vita, ha cambiato il mio modo di rapportarmi con gli altri.
Prima in pubblico non riuscivo a dire una parola adesso invece parlo della mia esperienza con Gesù.  Lui mi ha aiutato a capire cosa vuol dire essere gioiosa.

Un’altra grazia che ho ricevuto è quella di poter fare questo percorso con mio marito in quanto anche lui ha avuto una forte esperienza di Gesù: è stato liberato dal vizio dell’alcool. Attualmente è membro della Comunità e cammina con me verso il Signore.