Nel pomeriggio di sabato 7 marzo si è tenuto a Strona l’incontro per i giovani il cui tema è stato “il giovane cristiano che sa amare”.

Dopo alcuni giochi di squadra il nostro fratello consacrato Paco ci ha parlato di un’altra caratteristica del giovane cristiano: saper amare.

Negli ambienti frequentati dai giovani spesso il significato di “amare” è diverso da quello che propone la Parola di Dio. Accade così che i giovani sperimentano un’amicizia in cui il proprio io è al primo posto e la persona da amare diventa uno strumento da usare per il proprio piacere e per i propri interessi.

Evidenziando i tre nomi in greco: eros, filia e agape abbiamo scoperto che l’amore con il quale il Signore ci chiama ad amare i nostri amici e coloro che ci stanno accanto è l’agape, un amore che si dimentica di se stesso per mettere al centro la persona amata, il cui bene è più importante del mio.

A differenza dell’eros in cui l’amare si trasforma in possedere superficialmente e della filia in cui l’amico è messo al mio stesso piano, questo tipo di amore ha come modello Gesù, l’Amico che ha dato la vita per i suoi amici, donandosi liberamente per loro:

“A stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore per noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi”. (Rm 5, 7-8)

Grazie all’incontro con Gesù che ci ama e ha dato la Sua vita per noi, possiamo imparare ad amare i nostri amici in maniera nuova e libera ed è quello che è successo a Jessica, una ragazza proveniente dal Liechtestein che è ospite presso la comunità di Strona e ha voluto condividere la sua esperienza di incontro con Gesù che ha cambiato il suo modo di vivere e di relazionarsi con gli altri.

L’incontro è continuato con una dinamica all’aperto che rispecchiava la tematica del giorno, il cui scopo era comprendere di amare e lasciarsi amare.