Pellegrinaggio in Terra Santa

Nella settimana dal 19 al 26 marzo la Koinonia Giovanni Battista di Biella in collaborazione con la Parrocchia di Strona ha organizzato un pellegrinaggio in Terra Santa chiamato “Sulle orme di Gesù”.

Erano 42 le persone che hanno partecipato all’evento accompagnati da p. Luca e da alcuni fratelli e sorelle della comunità di Strona.
Ad introdurre l’esperienza del pellegrinaggio è stato Gabi Kalak, guida locale arabo-cristiana, che ci ha fatto scoprire diversi luoghi della vita di Gesù dove il cristianesimo ha fondato le sue prime radici.
Anche p. Giuseppe De Nardi, responsabile della Koinonia Giovanni Battista in Israele, nonché parroco di Tiberiade e di una parte del Nord-Galilea, ha fatto da guida in diversi momenti dell’itinerario percorso.

La prima tappa del viaggio in Israele, a pochi chilometri dall’aeroporto di Tel Aviv, ha avuto come protagonista l’antica città di Giaffa, località affacciata sul mar Mediterraneo dove abbiamo potuto vedere una chiesa dedicata a San Pietro.
Per la sera abbiamo raggiunto la città di Tiberiade dove abbiamo alloggiato per tre giorni ospitati nell’albergo “Casa Nova” gestito e amministrato dalla Comunità della Koinonia che vive in Israele.

Nei giorni seguenti abbiamo potuto visitare alcuni luoghi importanti della regione della Galilea: il Monte Tabor, luogo della Trasfigurazione di Gesù, la città di Cana, dove è avvenuto il Suo primo miracolo, Nazareth, il Monte delle Beatitudini, Cafarnao, Tabgha e il primato di Pietro.

Durante la giornata di sabato 21 marzo abbiamo fatto visita al museo della barca, dove è presente un’imbarcazione appartenente all’epoca di Gesù, e successivamente abbiamo avuto la possibilità di fare un giro in battello sul lago di Tiberiade.

Diretti verso il fiume Giordano, domenica mattina abbiamo visitato il sito del battesimo vicino al fiume Giordano dove abbiamo potuto rinnovare le promesse battesimali.

Più tardi, percorrendo il deserto della Giudea, ci siamo spostati verso la fortezza di Erode a Masada, contenente alcune rovine dell’epoca romana, e a Qumran, luogo del ritrovamento di alcuni rotoli dell’Antico Testamento, per proseguire poi nel territorio del Mar Morto.
La serata si è conclusa con l’arrivo a Gerusalemme nella Città Vecchia dove abbiamo alloggiato nell’albergo “Casa Nova” fino alla fine del pellegrinaggio.

La giornata del lunedì 23 marzo è stato dedicato alla visita di alcuni luoghi significativi della città di Gerusalemme come il monte Sion, il Cenacolo, la casa in cui è avvenuta l’ultima cena, e il Muro del pianto, unico resto del secondo tempio di Gerusalemme nonché il luogo più sacro per la religione ebraica.
Nel pomeriggio dello stesso giorno partendo dalla Fortezza Antonia, luogo dell’antico pretorio di Pilato dove Gesù è stato processato, schernito e flagellato, abbiamo percorso le 15 stazioni della Via Crucis.
La visita è proseguita nella Basilica del Santo Sepolcro.

Al patriarcato latino di Gerusalemme ci siamo incontrati con i partecipanti del pellegrinaggio in Israele organizzato dalla diocesi di Biella (UPET) e abbiamo celebrato insieme l’eucarestia presieduta dal nostro Vescovo, Mons. Gabriele Mana, guida e accompagnatore del pellegrinaggio proveniente da Biella. Sua Beatitudine il Patriarca di Gerusalemme Fuad Twal al termine della funzione ha voluto salutare calorosamente i due gruppi di pellegrini donandoci anche la sua benedizione.

Martedì 24 marzo il nostro itinerario si è spostato nella zona di Betlemme dove al Campo dei Pastori abbiamo celebrato l’eucarestia e visitato la basilica della Natività.
Dopo il pranzo ci siamo diretti nuovamente nella città vecchia di Gerusalemme dove abbiamo potuto osservare il luogo del Calvario e quello in cui è stata ritrovata la croce di Gesù, presenti nella Basilica del Santo Sepolcro.

Prima di ripartire mercoledì 25 marzo, siamo stati accompagnati da p. Giuseppe per visitare al mattino i luoghi della nascita di Giovanni Battista a En Karem e nel pomeriggio, dopo la visita guidata al Museo commemorativo delle vittime dell’olocausto Yad Vashem, il Santuario di Sant’Elisabetta nella località di Even Sapir e il Santuario di San Giovanni del deserto, situato nella medesima località, dove abbiamo celebrato un’eucarestia conclusiva.

Il Santuario di Sant’Elisabetta è stato affidato ultimamente dalla custodia di Terra Santa alla Koinonia Giovanni Battista per gestirlo come comunità e facendone un luogo contemplativo e spirituale di deserto.

È stata un’esperienza straordinaria poter camminare nella stesa terra dove Gesù è nato, ha vissuto, ha amato fino a dare la Sua vita: una terra dove è possibile sperimentare la Sua presenza viva e che profuma ancora del Suo amore concreto per ciascuno di noi.