Il mio nome è Sonia e tre anni fa ho iniziato il cammino verso la pace, l’amore fraterno, la speranza…

Dopo una giovinezza trascorsa con un attaccamento forte alla vita materiale, dove la carriera, il denaro e i beni volatili e frivoli venivano sempre al primo posto, dove credevo in Dio ma non praticavo (una condizione che io oggi chiamo miscredenza), ho avuto una grave crisi esistenziale. Ogni giorno convivevo con l’ansia, la paura, la frenesia di aumentare i miei ritmi per arrivare chissà dove… dico chissà dove perché appena raggiungevo l’obiettivo era già tempo d’inseguire il prossimo, fino all’esaurimento.

Così ero, una povera esaurita, inconsapevole di quale grazia avrei beneficiato a breve. Quando tutte le sfere della vita vanno male, dal lavoro, alla vita privata, alla vita sociale, se non c’è l’amore è solo disperazione, depressione, fino in casi limite al compimento di gesti estremi.

Il Signore mi era vicino ed io non lo sapevo, a Lui mi sono avvicinata attraverso Maria, sua Madre, che intercede sempre, che ha asciugato le mie lacrime e, se ognuna di quelle lacrime è stata usata per una conversione di un fratello, allora molti fratelli ne hanno beneficiato. Dal pianto dirotto alla felicità, alla serenità, alla pace continua, senza più ansia, paura ormai diventate ricordi.

Grazie, Spirito Santo, che hai operato così tanto, grazie! Tante benedizioni, grazie importanti dalla più piccola e forse sottovalutata, alle più importanti e cruciali. Il Signore è risorto nella mia vita: è sufficiente mantenere un dialogo aperto e continuo con Lui, come lo facciamo con il nostro amico, il più caro che abbiamo.

Ho il progetto di iniziare a fare parte della comunità della Koinonia – Oasi di Biella di Strona Biellese guidata da Padre Luca; ho trascorso la giornata di Pentecoste di quest’anno con loro e con tanti altri fratelli venuti da diverse parti del nord Italia per farsi avvolgere dalla potenza dello Spirito Santo.

Io, come ho detto, vivo serena, ma a volte si vacilla, e la mia umanità legata a congetture del quotidiano mi crea un po’ di tristezza. E così mi sentivo quella mattina di Pentecoste, anche se un bel sorriso che il Signore mi ha donato non lo negavo a nessuno.

Una persona in cui avevo riposto fiducia, speranza, progetti di vita assieme, mi aveva deluso, probabilmente per un suo problema e non mio. Io so ciò che voglio e prego sempre che la volontà del Signore sia fatta sopra ogni mio desiderio. Combattuta, rattristata, ero di nuovo schiava di un leggero senso di sconforto, dettato dalla paura.

Nel pomeriggio di Pentecoste una sorella, Antonietta, comincia ad annunciare alcune parole profetiche mossa dallo Spirito Santo.

Ad un certo punto sento pronunciare queste parole: donna, Sonia, tu sarai salvata… e poi non ricordo più nulla, se non il fatto che mi sentivo raggelare e mi dovevo sedere perché il respiro si era fatto affannoso. Non mi sono spaventata, ho lasciato che passava e quando il respiro è tornato normale mi sono alzata e ho provato un grande senso di libertà: libera dalla fragilità dell’essere uomini, libera di affrontare la vita con energia e speranza: uno stato meraviglioso, troppo bello per durare.

Pensavo che il giorno dopo la tristezza mi avrebbe di nuovo fatto compagnia ed invece, vi dico una cosa, a distanza di ormai 4 settimane mi sento un leone, e non ho paura di essere delusa, di essere ferita, di essere presa in giro, perché accanto a me c’è il Signore e lui mi avvolge d’amore e grazie al suo amore.

Ora ho tanto amore da dare ai miei fratelli, perché attraverso il Suo Amore, ho imparato ad amare me stessa. Fratello e sorella, ama te stesso tanto quanto ti ama il Signore e la tua vita non potrà che arricchirsi di meraviglie.

Amen.