Corone a Strona – maggio 2019

L’istituzione del mese di maggio dedicato a Maria, in Occidente, non è molto antica, perché si tratta di una devozione rapidamente diffusasi e radicatasi nella pietà popolare verso la fine del XVI secolo.

Questa devozione infatti affonda le sue radici nell’usanza rinascimentale, secondo la quale gli innamorati si scambiavano omaggi cortesi proprio a maggio, quando la natura in fiore appare ricca di spunti e suggestioni per celebrare l’amore.

Il tentativo di superare gli abusi e cristianizzare queste feste, da parte di zelanti sacerdoti, apparirà come il nobile gesto di rivolgere l’omaggio della natura e dei cuori in onore di Maria, la creatura più alta e più bella tra tutte le donne.

  • Il primo ad associare la figura di Maria con il mese di maggio, sembra essere stato il re di Castiglia e León, Alfonso X il Saggio (1284 †). Una sua “Cantigas” dedicata a celebrare le feste stagionali di maggio, vede nella devozione a Maria il modo per coronarle e santificarle degnamente.
  • Suso di Costanza (1336 †) compose dei “saluti” con cui dedicava alla Vergine la primavera. A Parigi, nel XIV secolo la confraternita degli orefici, era solita portare il 1 maggio a Notre–Dame un “maio” una pianta, cioè, adorna di pietre preziose, emblemi e nastri.
  • I primi accenni al mese di maggio si trovano nell’opera Maggio spirituale del benedettino tedesco Wolfang Seidl (1562 †) edito nel 1549 a Monaco di Baviera.
  • Nel frattempo a Roma S. Filippo Neri (1596 †) era solito invitare i suoi ragazzi a compiere “ossequi” a Maria in questo mese, ornando di fiori le sue immagini, cantando le sue lodi e compiendo atti di virtù e mortificazioni.
  • Nel 1677, il domenicano A. D, Guinigi, fonda a Fiesole una specie di confraternita chiamata “Comunella” che comincia a dedicare a Maria nel mese di maggio pratiche di devozione settimanali che, del 1701, diventeranno giornalieri.
  • Sul finire del secolo si registra a Napoli nella Chiesa di S. Chiara e a Mantova in quelle di S. Nicolò e S. Maria delle Grazie, l’uso di onorare la Vergine con canti, pratica diffusasi anche in Germania.
  • Nel 1692, infatti, il cappuccino L. V. Schneuffis, pubblica una prima raccolta di canti mariani per il mese di maggio.
  • I veri ispiratori del mese di maggio vengono considerati tre gesuiti: A. Dionisi che, con il suo Mese di Maria, pubblicato a Verona nel 1725, lancia la struttura celebrativa del mese che comprende: meditazione, esempio, fioretto e giaculatoria;  P. Latomia che, nel 1758, pubblica a Palermo un Mese di Maggio con una serie di meditazioni giornaliere di contenuto mariano. Il libro verrà tradotto da P. Dorè in francese e sarà il veicolo della diffusione del mese di maggio in Francia, Germania e Irlanda; A. Muzzarelli che pubblica nel 1785 a Roma “Il mese di maggio” che riprende le tematiche delle verità eterne e termina con la consacrazione a Maria. Il libro, che conobbe oltre cento edizioni, consiglia la pratica più a livello domestico che ecclesiastico – comunitario.
Nella prima metà del XIX secolo il mese di maggio è già affermato in tutta l’Europa e in America e si diffonde anche nei paesi di missione.
Viene indulgenziato da Pio VII (1815), Gregorio XVI (1833) e Pio IX (1859). Nello stesso secolo e nella prima metà del XX, sacerdoti e altri centri religiosi, parrocchie, santuari, cappelle ecc., vedono nel mese di maggio l’occasione propizia per cicli di predicazione, quasi un sostitutivo del quaresimale o appendice di esso.
Il magistero anche recente ha riconosciuto con vari documenti l’importanza della pia pratica per tutta la cattolicità.

Ecco le date delle Corone che si terranno nel mese di Maggio 2019
nelle Frazioni della parrocchia di Strona:

Davanti alla Chiesa: giovedì 2 maggio

Davanti al Comune: mercoledì 8 maggio

Fraz. Quario: venerdì 10 maggio

Oratorio Sacro Cuore – fraz. Tallia: martedì 14 maggio

Fraz. Franco Zina: giovedì 16 maggio

Fraz. Cappio: martedì 21 maggio

Questi incontri saranno si terranno sempre alle ore 20.30.

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